Le energie rinnovabili fanno volare l’Italia

Wind_MarketIn base al rapporto di REN21 (Renewable Energy Policy Network for the 21st Century)presentato a Bruxelles poche settimane fa, nel corso del 2012 l’Italia si è piazzata al quinto posto della classifica mondiale per quanto riguarda l’utilizzo di energie rinnovabili, grazie a una capacità di 29GW.

Secondo lo studio, l’Italia l’anno scorso ha registrato ottime performance su vari fronti: ci siamo piazzati al secondo posto per potenza fotovoltaica e capacità pro-capite, quinti per energia geotermica e volume di investimenti nel settore, settimi per crescita nel settore eolico, e infine noni, con 10 TWh, per produzione di energia da fonti come biogas, biomasse e bio carburanti. In base allo stesso rapporto, tuttavia, l’Italia non compare tra i primi dieci classificati per produzione industriale di turbine eoliche o pannelli solari, e non siamo competitivi sul fronte occupazionale. Non così tanto, almeno, come Spagna o Germania.

Tra gli interessanti dati di questo argomento, possiamo anche trovare l’aumento dell’incidenza mensile della produzione di energia rinnovabile sul totale, passata dal 38,2% al 50,2%, mentre i consumi sono calati del 6,2%.

Lo scorso giugno ha rappresentato il punto culminante di una tendenza registrata finora lungo tutto il primo semestre del 2013: il calo della produzione del comparto termoelettrico con un -16,3%. Le fonti rinnovabili mostrano invece una grande crescita: idroelettrico (+37,9%), eolico (+31,4 %) e fotovoltaico (+15,2%). Domenica 16 giugno, per un’ora, le energie da fonti rinnovabili hanno addirittura coperto il 100% del fabbisogno, mentre sul totale della mensilità la copertura è stata del 44,3%.

E mentre il Ministro dell’Ambiente Orlando si fà portavoce delle ambizioni green delle aziende e del territorio italiano, il convegno “World Energy Outlook. Conseguenze sulla politica energetica nazionale” regala scenari interessanti: “Entro il 2030 l’energia in Italia sarà sempre più verde: le rinnovabili cresceranno ad un ritmo superiore rispetto alla media europea, mentre i consumi petroliferi e di gas faranno registrare una drastica riduzione”. E’ quanto prevedono gli scenari illustrati dai ricercatori di Rse (Ricerca sul sistema energetico) al Politecnico di Milano in occasione del convegno.

Nel periodo compreso fra il 2010 e il 2020 i consumi petroliferi potrebbero calare del 23% e quelli di gas del 15%. La corsa del sistema italiano sarà più veloce della media europea. Entro il 2030 le rinnovabili potranno raggiungere quota 25% nel sistema energetico, tanto che l’Italia arriverà a produrre il 12% dell’energia rinnovabile di tutta l’Unione Europea“. Le parole di Alberto Gelmini, di RSE, confermano i dati e fanno sperare per uno sviluppo reale di queste tendenze.

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