Estonia: viaggio nel Paese di Skype, del wi-fi libero e della natura

estoniaLa Repubblica d’Estonia è il più settentrionale dei Paesi baltici, membro dell’Unione Europea, e ha una popolazione di neanche un milione e mezzo di persone. Se non fosse per gli splendidi panorami e per la sua vicinanza con la Russia, poco ci sarebbe da dire, a livello internazionale, di uno Stato che, pur essendo membro della NATO e dell’OCSE non è tra i primari interessi mondiali. Eppure da qualche anno a questa parte Tallin fa parlare di sè. Il perché è semplice: l’Estonia si sta distinguendo per la grande attenzione all’ambiente, contestualmente a uno sviluppo europeo, e per le innovazioni applicate alla vita quotidiana.

Confinando con i Paesi scandinavi grazie al Mar Baltico, sta vivendo un periodo di crescita economica stabile, mentre le Nazioni Unite indicano il suo HDI (Human Development Index – Indice di sviluppo umano) come Molto Alto, grazie anche all’ottimo livello per quanto riguarda la libertà di stampa, la libertà economica, politica e religiosa, mentre l’istruzione è diventata uno dei capisaldi dello sviluppo generale. Ma ciò che impressiona più di tutto è la diffusione e l’utilizzo quotidiano delle nuove tecnologie, soprattutto web libero e e-commerce. Ribattezzata e-Stonia, in virtù di questa grande espansione del carattere digitale, è passata nella zona Euro nel 2011, diventando uno dei Paesi col più basso debito pubblico.

Alla voce internet, Wikipedia recita che «il codice internet della nazione .ee, comprende 387.336 domini (2007), per un totale di 760.000 utenti abituali (2006). Sono circa 1140 i punti Wi-Fi attivi nella piccola nazione. L’Estonia è il primo Paese al mondo ad avere un cyber-esercito per ora costituito da volontari. Si chiama Küberkaitseliit (Lega di cyber-difesa, KKL). È nato in occasione degli scontri diplomatici con la Russia nel 2007, quando quest’ultima ha tentato di oscurare la rete informatica estone, nel tentativo di limitarne la libertà di informazione. L’esigenza fu, ed è, quella di proteggere la struttura informatica dello Stato estone, essendo questo uno dei più connessi del pianeta, in caso di guerra informatica».

La repubblica estone è la casa di Skype e Kazaa, e gran parte dei sui 45mila km quadrati di territorio sono coperti da reti wi-fi gratuite, permettendo di connettersi anche da zone rurali e boschive. Internet viene utilizzato anche per le elezioni: nel 2005 le amministrative furono la prova generale del voto via web, mentre nel 2007 le elezioni politiche sono state le prime vere votazioni online del paese. Nel 2007, il Worldwide Press Freedom Index ha posizionato l’Estonia al terzo posto, per lo sviluppo di questo sistema, su 169 nazioni.

Bisogna anche pensare che l’indipendenza è arrivata solo nel 1991, e le condizioni di vita erano ben diverse. Da Paese prevalentemente agricolo, con scarse materie prime e dopo un’occupazione lunga 50 anni, l’Estonia ha cambiato completamente volto, votandosi al turbo-capitalismo occidentale e privatizzando molte aziende nazionali. Queste decisioni, però, hanno anche portato a notevoli progressi tecnologici e sociali, e oggi l’Estonia gode di una certa autonomia economica e finanziaria. A livello naturalistico, la repubblica baltica ha una media di 3000 alberi per abitante, e possiede 1251 isole (in gran parte disabitate), con un territorio coperto per il 50% da foreste.

Il cablaggio della nazione è stato un progetto a lungo termine iniziato nel 1992, quando Mart Laar, Primo Ministro, diede alla nazione una flat tax, il libero scambio, una moneta solida e le privatizzazioni. Oggi il Paese è al secondo posto al mondo per l’e-banking, e detiene il record delle start-up per persona. Skype è l’emblema di quello che rappresenta oggi l’Estonia: un software di messaggistica istantanea che collega tutte le persone del mondo con la chat, le conversazioni faccia a faccia, la condivisione di contenuti e file.

Gli sviluppatori dell’idea, Niklas Zennström e Janus Friis, sono gli stessi che hanno realizzato il popolare client di file sharing Kazaa, ossia la Sharman Networks. Il prodotto è stato introdotto nel 2002. Skype conta qualcosa come 700 milioni di utenti a livello mondiale, ed è, insieme a Facebook e Twitter, uno dei protagonisti assoluti della vita digitale 2.0 di questo secolo.

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