Le 5 regole per l’ufficio perfetto

Eco-friendly-green-office-work-desk-beta-workplace-system

«Molti di noi passano più tempo in ufficio che col proprio coniuge: è esenziale essere fatti l’uno per l’altro, anche col proprio ambiente di lavoro». Il Washington Post consulta i massimi esperti di ergonomia, medicina del lavoro, eco-psicologia: per disegnare le regole dell’ufficio sano, da opporre all’ufficio patogeno. E tu, come lavori?

Sin dagli anni ’70 esiste una branca di studio che analizza i comportamenti dei lavoratori negli uffici, da quando, cioè, vennero alla luce i dati relativi alla cattiva manutenzione, alla pessima gestione dell’aria e via dicendo. Ad oggi, il 9% dei casi di asma derivano dall’aria che si respira sul posto di lavoro, con ricadute notevoli in termini di salute pubblica e di costi per la società e l’azienda. Altri danni importanti arrivano dal fattore “luce”. Kevin Kampschroer, architetto specializzato nella gestione degli spazi da lavoro, è convinto che soltanto con la luce solare, gli occhi di chi deve stare a contatto con i monitor dei computer possano lavorare senza subire danni. Troppe volte, infatti, la mancanza di finestre viene rimpiazzata dalla fredda luce del neon, causando costi, sprechi energetici e danni alla salute.

Per distinguere i posti di lavoro “sbagliati” da quelli sostenibili (non soltanto, quindi, in termini ambientali), esistono sette criteri di base:

  • qualità dell’aria
  • illuminazione
  • ergonomia/movimento
  • igiene
  • temperatura
  • acustica
  • aspetto visivo

1) ARIA – I sistemi di areazione devono assicurare almeno 20 metri cubi di aria fresca al minuto per persona, e i filtri dell’aria condizionata devono essere puliti. Il divieto di fumo, va da sè, è prioritario sul posto di lavoro.

2) LUCE – Lasciamo entrare la luce del sole ed evitiamo, se possibile, l’installazione di tubolari da soffitto. Il risparmio energetico sarà notevole, e l’ambiente di lavoro sarà più salutare per tutti, anche da un punto di vista visivo.

3) MOVIMENTO – Il posto di lavoro deve stimolare a lavorare sia in piedi che seduti, ma svariate ricerche scientifiche dimostrano che, più che una corretta postura alla scrivania, sarebbe importante muoversi durante il lavoro. Anche nei negozi specializzati si stanno facendo largo alcune scrivanie ergonomiche che permettono di lavorare in piedi, grazie ad alcuni pistoni inseriti nelle gambe della struttura. Il costo non è proprio alla portata di tutti, ma è un investimento in termini di salute per tutto l’ambiente lavorativo.

4) IGIENE – Lavarsi le mani, tenere pulito il proprio desk, non mangiare alla scrivania. Regole di base, sì, ma spesso ignorate. Se siete malati, meglio restare a casa un giorno in più che contagiare tutto l’ufficio! Uno studio danese ha provato nel 2011 che gli open space danno il via libera a germi e batteri, costringendo al 62% di giorni di malattia in più. Un ambiente sano è migliore per voi e per l’azienda.

5) TEMPERATURA – Difficilmente ognuno può controllare in autonomia la temperatura del proprio posto di lavoro. L’ideale è che la temperatura si aggiri intorno ai 20 gradi stabili, in modo che il cervello non soffra caldo o freddo e che il vostro lavoro non subisca variazioni improvvise.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...