L’Africa cambia marcia con le energie verdi

ouarzazate

Il cliché dice che il futuro economico globale passi per l’Africa, nonostante crisi e instabilità cronica. Ma forse oggi possiamo vedere una certa verità in questo assunto. Dal Senegal al Marocco, le energie verdi stanno prendendo sempre più spazio nel continente, e potrebbero essere un grande volano economico e sociale.

Marocco – In Marocco è stata accesa pochi giorni fa la prima parte di Noor1, il più grande impianto solare del mondo. Quando sarà a pieno regime, entro il 2018, Noor1 sarà la centrale solare più grande del mondo, con un’area complessiva che supera i 3,000 ettari totali.

L’impianto sarà in grado di fornire energia pulita a oltre 1 milione di abitazioni. Grazie ai suoi 500,000 specchi, installati su una superficie di 24 chilometri quadrati, Noor1 sarà in grado di produrre 160 MW quotidiani, soddisfacendo le necessità di quasi 650mila persone. Una potenza “verde” in grado di migliorare sensibilmente economia e società in Marocco, sfruttando diverse tecnologie: un sistema di concentrazione solare, un impianto solare termodinamico a specchi parabolici da 300 MW e una serie di collettori parabolici da 150 MW totali. Un vero impianto di ultima generazione, non soltanto una centrale solare di grandi dimensioni.

Costo totale? Quasi 9 miliardi di dollari, finanziati per oltre 400 milioni dal Climate Investment Fund. Ma gli effetti sono davvero positivi. Il costo dell’energia elettrica, infatti, potrebbe crollare di quasi il 45% in tutta la regione.

Senegal – Intanto in Africa Occidentale si muovono anche i progetti per il futuro. Entro due anni sarà pronta una centrale fotovoltaica in grado di aumentare la produzione elettrica del Senegal, grazie a un accordo tra il governo di Dakar e la società IFC, legata alla Banca Mondiale. L’iniziativa, lanciata nel gennaio 2015 dalla Banca Mondiale, fa riferimento a progetti che implichino aziende private per sviluppare sistemi di produzione elettrica grazie al solare, accelerandone l’espansione in Africa.

Il piano del governo prevede di portare la produzione energetica nazionale “verde” al 20% entro il prossimo anno, aumentando anche le possibilità di economia reale, dato che secondo i dati ufficiali solo il 50% della popolazione senegalese ha accesso alla corrente elettrica. Intanto a Gennaio è stato annunciato l’avvio della costruzione della centrale fotovoltaica di Santhiou Mekhé, un progetto finanziato dal fondo FONSIS, operatori privati e istituzioni pubbliche.

Egitto – Sono 56 le licenze rilasciate dall’EEUCPRA – Egyptian Electricity Utility and Consumer Protection Regulatory Authority – per l’installazione di impianti di produzione di energia solare ed eolica. Con il rilascio delle ultime licenze, l’Egitto dovrebbe aggiungere altri 4,000 MW totali alla sua produzione energetica, di cui 2,000 solo dall’eolico.

Anche il “Paese dei Faraoni” cerca una sempre maggiore indipendenza energetica, puntando ad avere oltre il 20% di “green energy” entro il 2020.

 

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