La chat è la nuova frontiera del marketing

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Davvero? Pare proprio di sì. Una sfida a 3 o 4 (per adesso), tra Messenger, Whatsapp, Telegram e Snapchat. Tra comunicazione politica e marketing.

Avete presente i venditori porta-a-porta? Ecco, immaginate ora di dover rispondere almeno a 10 di loro ogni giorno. Un incubo? Forse sì, ma dipende anche da cosa hanno da portarci.

Il futuro della comunicazione potrebbe essere questo. E non parliamo di anni, ma di mesi. Ognuno di noi (grosso modo) possiede uno smartphone, e su questo telefono possiede almeno una app di messaggistica. Whatsapp è sicuramente la più diffusa (il 2 febbraio 2016 ha raggiunto il miliardo di utenti attivi. Per dire, bruscolini..). La società è entrata nell’orbita di Facebook nel 2014, in seguito a un’acquisizione multimilionaria.

Ma subito dopo il suo acquisto sono iniziati i problemi. O meglio, gli aggiornamenti. Ci furono due, tre brevi blackout della app. In quel momento più di 10 milioni di persone scaricarono Telegram, il diretto concorrente. Sì, non siamo campioni di fedeltà.

Telegram potrebbe essere il futuro. Perché? La sua crescita è forte ma costante. Nel mese di febbraio si sono raggiunti i 100 milioni di utenti attivi mensili, 350.000 nuovi utenti al giorno e 15 miliardi di messaggi scambiati giornalmente. Inoltre il sistema di crittografia appare più stringente rispetto a Whatsapp, si possono caricare file fino a 1.5GB senza problemi, si basa sul sistema cloud e possiede già l’alternativa di Snapchat, ovvero la possibilità di cancellare entro un determinato tempo il messaggio prescelto.

Ma potrebbe fare molto di più. Per questo anche Facebook (attraverso Messenger e Whatsapp stesso) sta correndo ai ripari, copiando le parti migliori del concorrente e cercando di potenziare la connessione tra la app di messaggistica e il bacino mostruoso di utenti della piattaforma di Zuckerberg.

I canali di Telegram. Come usarli? (Il Post)

Proseguiamo il nostro breve viaggio. E’ (molto) probabile che Telegram sarà incrementato a breve dalle community “politiche”. Matteo Salvini è solo il primo ad avere un sistema “bot” di messaggistica istantanea. In breve: basta iscriversi a un canale et voilà, arrivano le notifiche. Ma possono anche essere selezionate in base ai propri interessi. Tra i giornali, Repubblica è già su Telegram, insieme a tanti altri. Al mattino o alla sera si ricevono direttamente le news più importanti della giornata, o gli appuntamenti.

Siamo pronti a scommettere che entro pochi mesi sentiremo “Ci sentiamo su Telegram?”. E lì avremo l possibilità di iscriverci a molti canali interessanti, e le idee non mancano. C’è chi lo utilizzerà come un sistema parallelo di newsletter al posto delle mail, chi lo userà come sistema di lancio delle notizie, ma anche chi svilupperà sistemi di marketing appropriati, in base alla selezione degli interessi degli utenti. Un consiglio? Scaricatelo, iniziamo a farci la mano!

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