R1, il robot-domestico è realtà

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Fate “ciao” con la manina. Sì, il futuro (come lo abbiamo immaginato per decenni) è arrivato. Più o meno. Da Star Wars a Nathan Never, ecco a voi il primo robot che entrerà nelle nostre case (robot proprio come lo intendiamo). Da dove arriva? Da pianeti alieni?? No, da Morego (Genova).

«Nasce R1, il primo robot IIT per applicazioni in ambito domestico e professionale. R1 “Your Personal Humanoid” ha design italiano, 50% in plastica, alto 1,25 m, peso 50kg, costerà inizialmente come una piccola automobile e in futuro, come prodotto sul mercato, poche migliaia di euro. Nei prossimi 12-18 mesi sarà implementato il modello di produzione e commercializzazione su larga scala con il coinvolgimento di investitori privati».

Davvero? Pare proprio di sì, e la notizia non viene dal solito blog di appassionati, ma dal sito ufficiale dell’Istituto Italiano di Tecnologia, che ha sede proprio sulle colline dietro Genova.

Leggiamo nel dettaglio:

R1 -“Your Personal Humanoid” è stato realizzato, partendo dall’esperienza maturata da IIT su iCub, il robot umanoide per la ricerca più diffuso al mondo. R1 è anch’esso umanoide e ha elementi di unicità:

  • è progettato studiando le reazioni umane durante l’interazione con lui.  Si tratta di un lavoro in collaborazione con designers, creativi e neuroscienziati per capire quali aspetti della forma e movimento del robot lo fanno sembrare più “umano”;
  • la sua Intelligenza Artificiale (IA) è studiata e sviluppata direttamente sull’umanoide. La maggior parte degli studi sull’IA sono condotti indipendentemente dall’esistenza di un corpo robotico, mentre, al contrario, gli ultimi studi sulle neuroscienze dicono che l’intelligenza si sviluppa in maniera funzionale al corpo che la ospita;
  • ha un corpo di nuova concezione, in cui sono utilizzati attualmente per il 50% della struttura materiali plastici. Le versioni future incorporeranno materiali intelligenti, come quelli basati su grafene, o biodegradabili, sensori sempre più sofisticati, batterie più efficienti e circuiti incorporati nella struttura stessa del robot.

Un mondo nuovo, che potrebbe raggiungere le nostre case molto presto. Siete pronti?

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