Specializzato, leadership, strategico: le parole da (non) usare su Linkedin

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Ripubblichiamo qui un interessante articolo di BiMag sul corretto utilizzo di LinkedIn per chi cerca attivamente lavoro. Specializzato, leadership, strategico. Ecco le parole da evitare.

Le parole sono importanti. Bisogna sceglierle con cura. E bisogna evitare di utilizzare quelle troppo inflazionate. Soprattutto se in gioco c’è la possibilità di emergere sul social networkpiù popolare dal punto di vista professionale.

LINKEDIN HA STILATO LA GRADUATORIA DELLE BUZZWORD PER IL 2017

La peggiore in assoluto? «Specializzato». È questa la buzzword che proprio non dovreste utilizzare se non volete conformarvi alla massa. Nella classificata stilata da Linkedin non ci sono troppe sorprese, com’era prevedibile in una graduatoria del genere. Le parole che vengono segnalate sono proprio quelle che siamo abituati a trovare spesso, troppo spesso, nei profili online.

Alcune sono prevedibili a tal punto che spesso ormai non vengono neppure notate. Altre sono talmente generiche da aver perso qualsiasi connotazione specifica, dei passepartout che – erroneamente – si ritiene siano validi per ogni contesto e che aiutino a dire qualcosa in più sulle nostre qualità.

PARLARE BENE DI SÉ VA BENE, ESSERE SCONTATI NO

Oppure ancora sono semplicemente scontate. Parlare bene di noi stessi è quasi fisiologico, ma sarebbe meglio farlo con un pizzico di originalità in più. Prendiamo la parole «leadership», al secondo posto in classifica in Italia, alzi la mano chi non ha mai scritto sulla propria pagina o curriculum (o perlomeno letto su quello di altri): «Buona predisposizione alla leadership». Oppure, che è anche peggio, «Innata predisposizione alla leadership».

Mai nessuno che denunci di essere un semplice, per quanto capacissimo, gregario. Ci sentiamo tutti dotati di leadership. Ergo: meglio non sottolinearlo in modo banale (magari cerchiamo di dimostrarlo nei fatti).

POCHE DIFFERENZE TRA GRADUATORIA ITALIANA E MONDIALE

L’elenco continua con «strategico», «concentrato», «esperto», «appassionato», «responsabile», «innovativo», «con esperienza» e «master». Se si guarda alla classifica mondiale delle buzzword le differenze sono minime. Identici i primi due posti; più o meno presenti tutte le altre parole, seppur in posizioni diverse. Le aggiunte riguardano la parola «creativo», stranamente uscita dalla classifica italiana, «certificato» ed «eccellente».

La classifica di Linkedin, con un’altra chiave di lettura, dà però modo anche di capire anche quali siano le qualità maggiormente richieste dal mercato in un dato momento storico. Il segreto quindi potrebbe essere quello di non cancellare queste parole tout court dal nostro vocabolario, ma riuscire a tradurle in modo più originale.

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