Alla scoperta del Dark Social

C’è un’organizzazione segreta che capta mentalmente i vostri desideri sugli acquisti, e li comunica a un centro di controllo mondiale per manipolarvi. Questo è il Dark Social?! No, molto più semplice. E lo facciamo tutti. 

Quante volte vi capita di sfogliare la vostra bacheca di Facebook con una certa noia? Spesso. Poi capita di soffermarvi su un link che vi interessa, o semplicemente vi diverte. Lo copiate, e lo mandate sulla chat dei vostri colleghi – sì, quella che il vostro capo fa finta di non conoscere.

Oppure vi arrivano 50 mail. Via lo spam, via le mail di lavoro. Però quell’offerta di impiego fa giusto al caso di mia moglie… invio! E poi magari c’è quell’offerta incredibile di un weekend sulla neve, potrei girarla su Messenger e iniziare a studiare un ponte per l’inverno!

Tutte queste azioni vengono compiute, più o meno, ogni giorno da ciascuno di noi. Sono condivisioni di informazioni che moltiplicano in maniera esponenziale l’apertura di un link, o che fanno girare una gaffe così da renderla “virale”. Ma sono azioni che riescono a eludere i tool di controllo dei marketer e dei Social Media Manager, e per questo motivo non rientrano nel computo numerico delle classiche “condivisioni”.

Il Dark Social rappresenta l’84% del traffico generale delle condivisioni, un dato enorme se pensiamo che non viene tracciato. E qui entra in gioco la qualità di ciò che viene creato.

Facebook ha iniziato a sua battaglia contro le fake news – sì, anche se non ce ne siamo praticamente accorti… ma questo è un altro discorso. La questione rientra pienamente nel Dark Social, perché è sempre più difficile riuscire a tenere le fila di un’informazione che viene rilasciata sul web.

Come avviene il Dark Social? Attraverso le app di messaggistica, come Whattsapp, Telegram, WeChat o Messenger, attraverso il copia/incolla dei link che viaggiano via mail, ma anche con la condivisione tra diverse piattaforme, come ad esempio un articolo su WordPress che viene inviato a terze parti o copiato e incollato eludendo i diritti di copyright. E pensate a quanto possa girare il video della hit dell’estate! Despacito – per dire – aveva già sbriciolato ogni record di visualizzazioni su YouTube a giugno. Oggi, settembre 2017, il video ha già sorpassato i 3,5 MILIARDI di visualizzazioni.

Perché la canzone è irresistibile? Forse. Ma anche perché ogni anno è un giro completamente nuovo per un contenuto media di questa portata, e c’è già da scommetterci che la canzone della prossima estate (che probabilmente, diciamocelo, sarà identica e ci piacerà ugualmente!) sarà visualizzato anche molto di più.

Ricapitolando: la stragrande maggioranza delle condivisioni avviene senza che i tool classici di gestione ne tengano conto, e questo allarga il discorso di ciò che pubblichiamo. La qualità delle immagini e del testo rimangono il vero test di ciò che scriviamo, e quindi stiamo ben attenti a tutto ciò che creiamo online: potrebbe diventare virale (come Despacito! 😉 ).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...