Milano capitale europea del 5G

Chi l’ha detto che l’Italia è poco digitale? Milano, infatti, è diventata la prima grande città europea servita dal 5G, la rete di nuova generazione che si promette di far balzare in avanti la compenetrazione tecnologica. Tradotto? Non solo “prenderà” meglio, ma il vostro smartphone si sta per trasformare in un veicolo per nuovi orizzonti. 

Lunedì 10 dicembre l’AD di Vodafone Italia Aldo Bisio ha inaugurato la rete 5G che copre per l’80% il territorio di Milano, con oltre 120 siti installati. «Da oggi Milano è a pieno titolo la capitale europea del 5g e sarà la base per creare vera innovazione sociale. Da gennaio Vodafone inizierà la copertura 5g delle principali città italiane ed entro il 2019 completeremo le prime cinque: Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli».

Sempre Bisio afferma che il sistema di sviluppo della nuova rete è stato creato grazie alla partnership di Vodafone con centri di ricerca, università, istituzioni e industrie specifiche, andando quindi a plasmare un ecosistema tecnologico capillare. L’acquisto delle frequenze 5G è costato a Vodafone quasi 2,5 miliardi di euro, e quindi è chiaro che l’azienda dovrà fare del suo meglio per sfruttare tutte le capacità della nuova rete. Ma cosa cambia realmente con il 5G?

Avete presente quando si parla di Smart City? Sicuramente sì, dato che sono anni che si susseguono congressi, eventi specifici e incontri ad hoc. Ma ormai il concetto di Smart City è sbarcato anche nelle campagne elettorali, per cui ogni candidato Sindaco pretende che la città diventi velocemente.. smart! La complessità della questione risiede in tanti fattori: dall’anzianità media delle strutture e delle infrastrutture, ai costi per rigenerare un singolo isolato, fino alla difficoltà di rendere standard un modello di sviluppo che non è coerente con il resto della città.

Il 5G – su questo tema – si ripromette di andare oltre le aspettative. Con una rete così potente sarà più facile coordinare punti importanti della città (ospedali, strade ad alto scorrimento, sistemi del traffico, telecamere di sicurezza), ma potrà anche servire da volano per l’industria e il commercio. Da Wikipedia:

La Next Generation Mobile Networks Alliance definisce i seguenti requisiti per le reti 5G:

  • velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti
  • 1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano
  • parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori senza fili capillari e di grandi dimensioni
  • efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G
  • copertura migliorata
  • efficienza dei segnali potenziata
  • latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE.

La Next Generation Mobile Networks Alliance ritiene che il 5G dovrebbe essere presentato entro il 2020 per soddisfare le domande di imprese e consumatori. Oltre a fornire semplicemente velocità più elevate, la NGMN prevede che le reti 5G dovranno anche soddisfare le esigenze di nuovi casi d’uso, come l’Internet of things (dispositivi connessi a Internet), nonché servizi di trasmissione e linee di comunicazione d’importanza vitale in occasione di disastri naturali.

Sebbene gli standard aggiornati in esame definiscano capacità superiori a quelle fissate nelle attuali norme 4G, queste nuove capacità sono state raggruppate sotto gli attuali standard ITU-T 4G. La Federal Communications Commission (FCC) ha approvato lo spettro per gli avanzamenti del 5G il 14 luglio 2016 con un voto 5-0. La stessa FCC ha cercato di creare un ambiente che incoraggerà le tecnologie a diffondersi e a guidare il mondo nella generazione del 5G.

Parlando di IoT, dunque, immaginatevi un futuro molto prossimo (parliamo di 1-3 anni circa)  in cui banalmente sarà possibile vedere gli sconti di determinati prodotti passando solamente lo smartphone con la videocamera sul banco frigo. La realtà aumentata sarà sfruttata in maniera soddisfacente, andando a creare un ambiente più stimolante anche per il turismo, per le mostre, per l’insegnamento.

Certamente ci sarà molto da fare, anche per andare a spiegare alle PMI come integrare (e perché) il loro lavoro con la loro rete. Ma siamo già sicuri che sarà un buon ingranaggio in quella che è una rivoluzione digitale in cui siamo solo agli albori!

Alcuni progetti già esistenti che saranno implementati dal 5G su Milano –> Qui sul sito di Hardware Upgrade

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