Specializzato, leadership, strategico: le parole da (non) usare su Linkedin

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Ripubblichiamo qui un interessante articolo di BiMag sul corretto utilizzo di LinkedIn per chi cerca attivamente lavoro. Specializzato, leadership, strategico. Ecco le parole da evitare. Continue reading “Specializzato, leadership, strategico: le parole da (non) usare su Linkedin”

25 anni firmati MUST

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Quando Must nasceva il 20 gennaio del 1989, immaginavo un futuro molto diverso. Erano gli anni della Pubblicità e della Moda. L’Italia era una forte potenza economica, c’erano ancora i blocchi contrapposti USA e URSS, e tutto sembrava possibile e raggiungibile. Soprattutto per uno come me che, allora, stava ancora lavorando in banca.

Ancora abbastanza fresco di Laurea in Filosofia, avevo da poco superato gli esami di Pubblicitario Professionista. Avevo poco più di 32 anni, un figlio e una moglie. E la convinzione che Must  sarebbe diventata una grande agenzia pubblicitaria.

Qualche mese dopo crollava anche il Muro di Berlino e un mondo diverso cominciava a delinearsi. Poi, nel 1991 la doccia fredda della Guerra del Golfo e, subito dopo, Tangentopoli, Mani Pulite e il crollo della Milano da Bere.

Tutto quello che era stato si stava sgretolando, nel bene e nel male. Anche Must aveva cambiato strada.

A cavallo fra il 1991 ed il 1992 avevo iniziato a collaborare con quello che, ancora oggi, è uno dei nostri principali clienti: la Raffineria Iplom di  Busalla.

Luigi Profumo, l’allora giovane Presidente, aveva compreso che solo comunicando correttamente si sarebbe potuto costruire un dialogo costruttivo con la popolazione locale.

E, senza esserne troppo cosciente, avevo inventato un nuovo lavoro: la comunicazione ambientale.

Certo, la pubblicità classica era ancora una fonte di reddito e di interesse molto importante, ma mentre i miei concorrenti si dedicavano a cosmetici, alimenti e moda, io cominciavo a scoprire l’importanza del dialogo fra industria e territorio, fra imprenditori e collaboratori, fra ambientalisti e aziende.

Ci sarebbero voluti altri dieci anni per prendere la decisione definitiva: nel 2001 addio alla pubblicità tradizionale e immersione completa nella comunicazione aziendale e ambientale.

In piena crescita della New Economy e di Internet mi sono dedicato a un altro cliente cardine, ancora oggi, della mia attività: la discarica La Filippa di Cairo Montenotte. Un percorso tutto in salita fatto di negoziazione, dialogo, pazienza e tenacia – soprattutto da parte di Massimo Vaccari, l’ideatore del progetto, di suo padre Angelo e di suo fratello Carlo che lo sostenevano – per arrivare alla realizzazione di quella che è oggi, un’eccellenza nel settore rifiuti a livello europeo.

Nel 2004 poi arriva una telefonata che cambia la vita. È Annalisa Aru della raffineria Saras, quella dei Moratti, quella che mantiene l’Inter per intenderci, che mi chiede di realizzare un intervento formativo per tutto il loro personale. Gli è piaciuto un mio articolo scritto su internet relativo alla formazione ambientale per gli adulti.

E così si sviluppa un nuovo ramo d’azienda quello della formazione. Solo per Saras, dal 2004 al 2006 condurrò 180 lezioni in aula! E prenderò l’aereo per più di cinquanta volte.. Da allora ho condotto altre centinaia di aule e ho incontrato altre migliaia di persone.

Altro cliente con nuove esigenze è Solvay. Sì quella del bicarbonato: Alessandro Malvaldi, l’allora Direttore, mi chiede un progetto di dialogo diretto con la popolazione. E nasce la nuova specializzazione di facilitatore che porta a due progetti condivisi e a costo zero fra Azienda e operatori turistici ed economici di Rosignano Solvay.

Così arriviamo al 2007 quando il neo Presidente di Confindustria Livorno, Andrea Gemignani,  mi chiede un percorso di allenamento personale, ovvero di diventare il suo coach.

Da allora sono il coach di molti dirigenti e quadri d’azienda. E la più grande soddisfazione è vederli più soddisfatti e felici nel loro lavoro quotidiano.

Nel frattempo conseguo il Diploma di Practictioner in Programmazione Neuro Linguistica.

È Eraldo Parodi di Boero a coinvolgermi in una nuova esperienza, quella della formazione emozionale sulla sicurezza. L’obiettivo è chiaro, ma molto ambizioso. Coinvolgere le persone ad attivarsi per prevenire gli incidenti, segnalare le opportunità di miglioramento e tendere a “incidenti zero”. E l’esperimento che vede coinvolta tutta l’azienda dai dirigenti agli operatori porta ad un risultato molto positivo.

Il 2012 segna la prima esperienza formativa all’esterno e… in lingua inglese!

È Enzo Balestrazzi fondatore e proprietario di Baumatic, marchio multinazionale del settore elettrodomestici bianchi, a incaricarmi del Team Building dei dirigenti della Repubblica Ceca.

Con un bel po’ di impegno per affinare al meglio il mio inglese, la sfida linguistica e quella di un differente approccio culturale viene vinta. Allargando i confini della mia attività.

Opzioni interessante considerando che l’iscrizione ad AIAS Associazione Italiana Esperti Ambiente e Sicurezza nel 2013 porta con sé anche l’accreditamento per titoli come Formatore AIAS Academy con valenza internazionale.

Nel frattempo arrivano nuovi clienti: Aprile (multinazionale italiana della shipping) per la formazione ed il coaching, Superba (depositi costieri), ancora per la formazione. Albasole (Greenpark multiattività), come strategie di comunicazione – relazioni esterne, Stopflood (barriere antialluvione) strategie di comunicazione e marketing.

Bene, per i prossimi 25 anni sappiamo già cosa fare!

Iplom, gli studenti del Master visitano la raffineria

Giornata di visita alla raffineria Iplom di Busalla per un gruppo di studenti del Master Serp-Chem, percorso post-universitario che registra la partecipazione di chimici, ingegneri, e fisici laureati nelle più importanti università d’Italia, Francia, Polonia e Portogallo.

Il Master, organizzato dal Prof. Mario Rocca, del Dipartimento DIFI della Facoltà di Fisica, aspira a formare giovani studenti sugli strumenti usati e sviluppati in chimica e in fisica-chimica. Lo scorso giovedì 19 settembre l’Ing. Valter Mantelli, Direttore Tecnico della raffineria ligure, ha introdotto gli studenti al funzionamento della Iplom, cosa viene prodotto e come, oltre alle spiegazioni sulla sicurezza ambientale e sul lavoro.

Nei confronti della sostenibilità economica e della sicurezza ambientale, appunto, vi è una sempre crescente domanda, da parte degli impianti industriali, di personale formato e capace di gestire grandi strutture in zone a rischio. Per questo motivo, non è più sufficiente avere soltanto delle conoscenze tecniche sugli impianti, ma è necessaria una formazione che guardi anche al funzionamento delle aziende.

Nel video uno degli studenti, Andrés Felipe Sierra, racconta la sua esperienza nel percorso di studi e la sua passione per un lavoro all’interno di un impianto come la Iplom.